current >

dal 04 ottobre 2014 al 18 ottobre 2014

Meet Art - Feed Art, My Tuscan Experience

Clicca per Ingrandire
La Galleria Arte a Colori e la Galleria iSculpture sono liete di presentare My Tuscan Experience – Feed Art Meet Art Mostra Collettiva: Arte A Colori (Colle Val d’Elsa) | 4 – 18 Ottobre 2014
Mostra Collettiva: iSculpture Gallery (San Gimignano) | 5 – 18 Ottobre 2014 L’opera d’arte trasmette e veicola messaggi e sensazioni, quasi sempre lo fa da sola, senza il bisogno del suo autore a fianco. Conoscere tuttavia la paternità dell’opera (quali mani l’hanno creata, quali pensieri l’hanno suggerita) è un’esperienza speciale e nel nostro caso anche sociale. Una esperienza che abbiamo fatto vivere attraverso una serie di incontri, che si concretizzano nella mostra collettiva Feed Art – Meet Art(Incontra l’arte – Nutri l’arte).
Realizzato sotto l’Alto Patronato della Repubblica Italiana, dell’Unione Europea e della Regione Toscana, il progetto “My Tuscan Experience”, di cui la mostra è l’atto finale, ha coinvolto cinque strutture ricettive di alto pregio del territorio, due Gallerie d’Arte giovani e dinamiche, 14 artisti toscani: una comunione d’intenti ed un progetto creato per un pubblico selezionato che sceglie, come meta, la Val d’Elsa e le sue eccellenze.
Leit-motiv dell’esperienza è stato il vocabolario delle parole utilizzate dagli artisti per descrivere il loro operato, che ha unito, e a volte diviso, la descrizione dell’opera d’arte. Le traduzioni istintive dei vocaboli, nelle varie lingue di appartenenza di chi era presente, è un atto per dimostrare che l’arte non ha bisogno di googletraslation e di perfezionismi, ma ha bisogno di ritrovarsi nel gruppo e nel sociale. Ad ogni artista sono stati associati alcuni tag* verbali: un elenco di termini ed espressioni che ci ha permesso di annotare i differenti modi di dire degli ospiti stranieri e che ha la volontà di restituire all’opera “created in tuscany” una comprensione non provinciale.
Gli Hotel della Rovere, Hotel Sovestro, Hotel Villa San Lucchese, Hotel Belsoggiorno hanno messo a disposizione i loro locali e la loro professionalità per una calorosa accoglienza e gli artisti delle rispettive Gallerie hanno reso speciale lo scambio visivo/verbale, partecipando in primis alla conversazione e alla ricerca.
Presso le Gallerie Francesca Sensi Arte A Colori (Colle di Val d’Elsa) e iSculpture (San Gimignano) saranno esposte fino al 18 Ottobre 2014 le opere degli artisti: Elisa Bertaglia, Nicola Bertellotti, Matteo Cocci, Susan Leyland, Marco Manzella, Alessandro Reggioli, Tommaso Santucci, Mariano Fuga, Marco Cipolli, Irene Giannacchini, Fabrizio Lucchesi, Alessandro Marzetti, Simona Ragazzi e le parole in tag, come idea di una didascalia “internazionale” dei lavori presentati.
Feet Art – Meet Art è una mostra collettiva pensata per la valorizzazione delle eccellenze (created in Toscana) ed è l’incipit di nuovo progetto chiamato “Turismo Esperienziale“. Inaugurazione Sabato 4 Ottobre alle 17, presso la Galleria Arte A Colori, Colle di Val d’Elsa (SI) Inaugurazione Domenica 5 Ottobre ore 18, iSculpture Gallery, San Gimignano (SI)

Visualizza il catalogo on-line

dal 20 settembre 2014 al 04 ottobre 2014

Beyond Time - Reperti del XXI Sec. d.C.

Clicca per Ingrandire
Simona Ragazzi: Beyond Time, Oltre il tempo
Mostra personale: iSculpture Gallery Casole d’Elsa | 20 Settembre – 4 Ottobre, 2014
A distanza di due anni dalla prima personale dedicata a Simona Ragazzi, la Galleria iSculpture è lieta di
presentare “Oltre il tempo, Reperti del XXI Sec. D.C”. presso la nuova sede di Casole d’Elsa.
Dalla riflessione sul concetto di dualità, di dimensione introspettiva ed esteriorità della mostra “In &
Out” del 2012, Simona rivolge ora la sua attenzione all’analisi di alcuni archetipi della nostra civiltà
globalizzata.
Le nuove opere dell’artista felsinea sono lo specchio di una grande forza vitale e creativa. Esse tessono
un filo diretto coi codici figurativi contemporanei e gli elementi culturali arcaici, riflettendo sul rapporto
tra presente, passato e futuro e fornendo suggestioni, letture e narrazioni nuove. Simona Ragazzi ha
sviluppato un importante lavoro di ricerca semiotica sull’arte e sulla cultura attuale. Realizzate in
materiali diversi, dalla terracotta al bronzo, racchiudono un linguaggio ricco di esplicite citazioni
iconografiche. Sono sculture contemporanee già erose da un tempo non vissuto, sono le opere
Archeologiche “Reperti del XXI sec d.C.”.
Esse sono riscoperte, restaurate e catalogate a testimonianza di un consumismo vissuto troppo in fretta e di un dialogo indivisibile tra la cultura artistica del passato e del presente.
Al fine di presentare il nuovo progetto artistico anche nella storica cornice di San Gimignano, abbiamo
inserito un incontro con Simona Ragazzi nel progetto “Meet Art-Fee dArt”. Realizzato con il patrocinato
dalla Regione Toscana e dall’Unione Europea. L’appuntamento si svolgerà il 19 settembre presso
l’Hotel Bel Soggiorno di San Gimignano e avrà come tema “Il vocabolario ceramico”.
Inaugurazione presso la Galleria iSculpture - Casole d’Elsa (SI): Sabato 20 Settembre 2014 ore 18.00
Aperitivo con l’Artista “Meet Art – Feed Art” presso Hotel Bel Soggiorno – San Gimignano (SI):
Venerdi 19 Settembre 2014 ore 18.00
  • a6
  • a7
  • a8
  • a9
  • a10
  • a11
  • a12
  • a13
  • a2 1
  • a14
  • a3
  • a15
  • a4
  • a1

dal 05 settembre 2014 al 21 settembre 2014

Lo Spazio dell'Essere

Clicca per Ingrandire
La Galleria iSculpture è lieta di presentare la mostra personale Lo Spazio dell’Essere di Gerald Moroder, presso la sede di San Gimignano (SI), il cui catalogo è a cura della stessa galleria.Contemporaneamente, sarà presentata al Castello di Casole (Siena), l’installazione site-specificGuardare Oltre edEccomi. Il nuovo progetto artistico di GerladMoroder (Milano, 1972), Lo Spazio dell’Essere, si pone come punto di partenza di una nuova ricerca stilistica, volta all’esaltazione totale della materia, intraprendendo così una indagine diversa e più radicale rispetto al passato. Fin dagli inizi, nella figurazione di Moroder si avverte il bisogno di divenire essenziale, di trascendere fino a smaterializzarsi e costituire spirito. Le sue linee, prima scolpite nel legno, poi formate nell’impasto di porfido, a dispetto della gravità della materia, sembrano danzare, vagare senza meta o librarsi nell’aria, inarcarsi per percorrere uno spazio indefinito. Con Lo Spazio dell’Essere, lo scultore si libera della figura umanacurva o longilinea, tratto distintivo della sua produzione, ma essa continua ad abitarvi come soffio vitale, quasi ultraterrena. Sono la materia e il concetto più sublime dell’Essere a rappresentare allo stesso tempo poetica e fonte ispiratrice. I pannelli, presentati in mostra, rappresentano una meditazione sul tempo e sullo spazio modulati in termini plastici. Le superfici erose e graffiate, con accenti concavi e taglio netto, rappresentano una riflessione profonda e privata sulla scomposizione della figurazione. Sono essenziali nella loro complessità, sono figurativi in termini di astrazione pura, sono notti stellate, rami che si intrecciano e campi di fili d’erba. Al fine di proporre una lettura più attenta e di largo respiro della produzione artistica di Moroder, per l’installazione presso la splendida cornice del Castello di Casole (Siena) sono stati scelti il trittico Guardare OltreedEccomi. Queste opere rappresentano il culmine di anni di ricerca, sia materica che stilistica, così da far evidenziare al critico Chiara Canali che “In un ideale vortice circolare, le figure magre e longilinee modellate dall’artista sono dei fotogrammi dello stesso uomo colto in fasi successive di smaterializzazione corporea che vuole approdare a una forma di levità, di dissolvenza, di intangibilità dell’essere”. Ad assimilare le due apparentemente distinte produzioni, sia momumentali che più contenute, di nuovo la materia. Essa costituisce il legame dell’artista con la propria terra, la Val Gardena, dall’iniziale utilizzo del legno della tradizione locale, fino alla roccia rossa, il porfido, delle sue montagne. Attraverso queste materie antiche egli si ostina a cercare una configurazione che corrisponda al senso di una frattura con il mondo, o di una ferita, o di una lacerazione con l’esistente da colmare con un abbraccio. Inaugurazione presso la Tenuta del Castello di Casole (SI): Venerdì5 Settembre 2014 ore 18.30 Presentazione della mostra presso la Galleria iSculpture – San Gimignano (SI): Sabato 6 Settembre 2014 ore 18.30
  • w3
  • w4
  • w1
  • w2
  • a 1
  • e 1
  • f 1
  • g 1
  • b 1
  • c 1
  • d 1
  • s
  • q
  • r
  • t
  • o
  • n 1
  • m
  • i 1
  • l 1
  • h 1
  • p

dal 14 giugno 2014 al 28 giugno 2014

A Child's Play

Clicca per Ingrandire
La Galleria iSculpture è lieta di presentare la mostra personale A Child’s Play di Ivan Lardschneider. Contemporaneamente l’installazione site-specific “Un Angelo caduto in Terra” di Ivan Lardschneider sarà presentata al Castello di Casole (Siena).
Ivan Lardschneider, giovane scultore della Val Gardena, ha già esposto in numerose occasioni, dentro e fuori i confini europei. Tra le sue ultime sedi espositive, accanto alla 54esima Biennale di Venezia, vi sono Rhode Island, Miami, Berlino, Parigi. Ora è la volta della Toscana, tra San Gimignano e Casole d’Elsa. In questa cornice presenteremo le sue ultime creazioni ed il Catalogo “A Child’s Play” ….
In qualità di primo allievo di Aron Demetz, Ivan ha dapprima intrapreso la strada della nuova figurazione tanto cara a Valpot e, giovanissimo, ha virato verso uno stile molto riconoscibile e originale. Il suo medium è il legno, quello di tiglio, quello della tradizione gardenese, quello delle eleganti e raffinate figure religiose delle nostre chiese, ma riscoperto grazie ad una sintassi artistica nuova ed unica. Raccontare delle sue sculture significa avere il privilegio di ricondurci a quella condizione fanciullesca ed ingenua, semplice ed incontaminata che ci ha insegnato a chiamare le cose con il loro nome per trascendere il linguaggio costruito e per renderlo di nuovo puro. Lardschneider ci consente di tornare al senso primordiale di questa comunicazione perché usa un linguaggio semplice ed intuitivo. La sua figura lineare è assoluta, è ognuno di noi e non ha bisogno di altro se non dei gesti che sono i nostri, quelli di ogni giorno. L’unico filtro che traspare del suo ormai essere adulto sta nella cosciente ironia che pervade ogni suo lavoro e che racconta di un’umanità che ha perso la voglia di scherzare con se stessa e che rischia di perdersi giorno dopo giorno nella modernità asfittica delle tecnologie, create dall’uomo per comodità, ma non per la sua socialità.
Apice della sua nuova produzione è l’installazione “Un Angelo caduto in Terra”, esposta nella splendida cornice del Castello di Casole (Siena), dove il tipico personaggio di Ivan si trasforma in un Angelo e precipita tra di noi. Le nostre sovrastrutture culturali e religiose ci inducono a pensare che tale esilio è una forma di punizione per aver disubbidito o essersi ribellato a Dio. Ma, ed in questo risiede l’intensità delle opere di Ivan, bisogna annullare le proprie conoscenze, liberare la mente e guardare alle sue opere con l’occhio di un bambino, scevro da preconcetti e idee precostituite.
  • dsc 6859
  • dsc 6861
  • dsc 6862
  • dsc 6869
  • dsc 6873
  • dsc 6878
  • dsc 6845
  • dsc 6846
  • dsc 6848
  • dsc 6849
  • dsc 6858
  • 3 4
  • 2 1
  • 1 2
  • 9 1
  • 5 3
  • 4 3
  • 6 2
  • 7 4
  • 8 2
  • 10
  • 11

dal 25 marzo 2014 al 26 novembre 2014

Apertura della nostra seconda sede

Clicca per Ingrandire
iSculpture è lieta di annunciare l'apertura della su seconda sede espositiva a Casole d'Elsa (SI).
Abbiamo scelto questo luogo per rafforzare la nostra presenza sul territorio e perchè Casole d'Elsa rappresenta ciò che la Toscana può fare per accogliere al meglio un turismo di alto livello culturale.
Mostre d'Arte, eventi folcloristici ed un'ottima offerta ricettiva ed enogastronomica faranno da cornice alla nostra attività.